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Mercato unico digitale. Novità sulla protezione del diritto d’autore

Mercato unico digitale. Novità sulla protezione del diritto d’autore

Il Parlamento europeo, il Consiglio dell’UE e la Commissione hanno raggiunto il 13 febbraio scorso, un accordo politico per adeguare le norme sul diritto d’autore all’era digitale in Europa e apportare vantaggi tangibili a tutti i settori creativi, alla stampa, ai ricercatori, agli educatori, agli istituti di tutela del patrimonio culturale e ai cittadini dell’UE. Il testo concordato deve ora essere formalmente confermato dal Parlamento europeo e dal Consiglio.

L’accordo politico raggiunto costituirà la più importante riforma del diritto d’autore nell’UE dal 2001. Adeguerà le norme sul diritto d’autore al mondo attuale, in cui i servizi di musica in streaming, le piattaforme di video on demand, gli aggregatori di notizie e le piattaforme di contenuti caricati dagli utenti sono diventati i principali punti di accesso alle opere creative e agli articoli di stampa. L’accordo deve ora essere confermato dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell’UE nelle prossime settimane.

Mariya Gabriel, Commissaria responsabile per l’Economia e la società digitali, ha dichiarato: “La riforma del diritto d’autore è una battaglia giusta e oggi finalmente abbiamo dato una vera e propria svolta all’adeguamento delle norme dell’UE all’era digitale. Tutti i creatori, gli editori di giornali e i giornalisti devono essere remunerati equamente per il loro lavoro, da cui traggono beneficio soprattutto le grandi piattaforme online. Grazie a questa riforma anche i cittadini, gli insegnanti, gli studenti, i ricercatori e gli istituti culturali potranno utilizzare i contenuti protetti dal diritto d’autore in modo sicuro e al di là delle frontiere.”

Dalle indagini della Commissione è emerso nel 2016 che il 57 % degli utenti di Internet ha letto articoli di stampa accedendovi da social network, aggregatori di informazioni o motori di ricerca. Il 47 % di questi utenti leggeva gli estratti compilati da questi siti senza cliccare sul link. La stessa tendenza è stata osservata per l’industria della musica e del cinema: il 49 % degli internauti nell’UE accedeva online a contenuti musicali o audiovisivi, il 40 % dei giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni guardava la TV online almeno una volta alla settimana. Da allora questa tendenza è aumentata vertiginosamente.

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2019-02-21T12:32:46+00:00 21 Febbraio 2019|News|

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