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Decreto “Cura Italia”: le indennità previste per i lavoratori non dipendenti

Decreto “Cura Italia”: le indennità previste per i lavoratori non dipendenti

Il cosiddetto Decreto “Cura Italia” (D.L. n° 18 del 17 marzo 2020) è una norma corposa che ha lo scopo di istituire una serie di aiuti, incentivi e azioni per la gestione pratica dell’emergenza dovuta alla diffusione del COVID-19 e per arginare gli effetti a cascata sul mondo del lavoro, della produttività e in generale dell’economia.

In questo piccolo promemoria, cercheremo di riepilogare tutti i dispositivi di indennizzo previsti dal Decreto “Cura Italia” in favore dei lavoratori non dipendenti. 

 

ART. 27 Indennità ai professionisti e lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa 

Ai liberi professionisti titolari di P.IVA alla data del 23 febbraio e ai lavoratori titolari di rapporti CO.CO.CO. alla medesima data iscritti alla Gestione separata, non titolari di pensioni e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, è riconosciuta un’indennità di 600 euro per il mese di marzo. La domanda è gestita dall’INPS in modo telematico. L’INPS comunica che dal 02.04.2020 l’accesso ai servizi online è contingentato: dalle 8,00 alle 16,00 potranno accedervi patronati e intermediari abilitati, dalle 16,00 alle 8,00 i cittadini in possesso delle proprie credenziali. A tal proposito è bene ricordare che l’Istituto ha previsto modalità ancora più veloci per l’accesso, al limite soltanto con la prima parte del PIN inviato via sms o e-mail o contattando il Contact Center integrato al numero verde 803 164 da rete fissa  gratuitamente, oppure al numero 06 164164 da rete mobile (a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori). +203,4 milioni per il 2020 di spesa 

 

ART. 44 Istituzione del Fondo per il reddito di ultima istanza favore dei lavoratori danneggiati dal virus COVID-19

Per garantire sostegno ai lavoratori dipendenti o autonomi che hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività o il loro rapporto di lavoro, è istituito presso il Ministero delle Politiche Sociali e del Lavoro un apposito “Fondo per il reddito di ultima istanza”, utile per sostenere i professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria.

Questo articolo del decreto “Cura Italia” è stato oggetto di diverse polemiche, in quanto evidenziava uno scollamento sostanziale nell’intervento nei confronti degli autonomi iscritti a INPS o Gestione Separata rispetto ai tanti iscritti alle Casse Previdenziali obbligatorie private, come Avvocati, Architetti, Ingegneri, ecc… Finalmente in data 28 marzo 2020, è stato emanato un apposito Decreto Interministeriale (Min. Economia e Finanze e Min. Politiche Sociali) che autorizza lo stesso beneficio di 600 euro con una copertura totale prevista di 200.000 milioni. Le modalità di richiesta rimangono telematiche ed affidate alle singole Casse private. I criteri di accesso sono due: reddito complessivo nell’anno di imposta 2018 non superiore a 35.000 euro;  reddito complessivo nell’anno di imposta 2018 compreso tra 35.000 euro e 50.000 euro che abbiano cessato o ridotto o sospeso la loro attività in considerazione dell’emergenza sanitaria in corso.

 

ART. 28 Indennità lavoratori autonomi iscritti alle Gestione speciali dell’AGO

Ai lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’AGO (Assicurazione Generale Obbligatoria), non titolari di pensioni e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, ad esclusione della Gestione separata, è riconosciuta un’indennità di 600 euro per il mese di marzo 2020. L’indennità è erogata dall’INPS.  + 2.160 milioni di euro per il 2020.

 

ART. 29 Indennità lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali

Ai lavoratori dipendenti stagionali del turismo e stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra l’1 gennaio 2019 e l’entrata in vigore del D.L. “Cura Italia”, non titolari di pensione e non titolari di rapporto di lavoro dipendente alla data di entrata in vigore della presente disposizione, è riconosciuta una indennità di 600 euro per il mese di marzo 2020. L’indennità è erogata dall’INPS. Per vedere se la vostra attività rientra tra quelle agevolate dal bonus, scaricate la circolare n° 49 dell’INPS a questo link+ 103,8 milioni di euro per il 2020.

 

ART. 30 Indennità lavoratori del settore agricolo

Agli operai agricoli a tempo determinato, non titolari di pensione, che nel 2019 abbiano effettuato almeno 50 giornate lavorative effettive di lavoro agricolo, è riconosciuta un’indennità di 600 euro per il mese di marzo 2020. L’indennità è erogata dall’INPS. + 396 milioni di euro per il 2020.

 

ART. 38 Indennità lavoratori dello spettacolo

Ai lavoratori iscritti al Fondo Pensioni Lavoratori dello Spettacolo, che abbiano versato almeno 30 contributi giornalieri per il 2019, con reddito non superiore a 50.000 euro e non titolari di pensioni, è riconosciuta un’indennità di 600 euro per il mese di marzo 2020. L’indennità è erogata dall’INPS. +48,6 milioni di euro per il 2020.

 

Grafica di andrea de luca
2020-04-10T09:47:48+00:00 3 Aprile 2020|News|

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