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Decreto “Cura Italia”: le agevolazioni e gli aiuti per i genitori

Decreto “Cura Italia”: le agevolazioni e gli aiuti per i genitori

Il cosiddetto Decreto “Cura Italia” (D.L. n° 18 del 17 marzo 2020) è una norma corposa che ha lo scopo di istituire una serie di aiuti, incentivi e azioni per la gestione pratica dell’emergenza dovuta alla diffusione del COVID-19 e per arginare gli effetti a cascata sul mondo del lavoro, della produttività e in generale sulla sfera socio-economica del nostro paese.

In questo secondo promemoria (clicca qui per rileggere l’articolo sulle indennità per i lavoratori non dipendenti) cercheremo di riepilogare tutti i dispositivi di aiuto diretto ed indiretto previsti dal Decreto “Cura Italia” in favore della genitorialità.

 

ART. 23 Congedo e indennità per i lavoratori dipendenti del settore privato, i lavoratori iscritti alla Gestione separata di cui all’art. 2, comma 26 della legge 8 agosto 1995 n° 335, e i lavoratori autonomi, per emergenza COVID-19

Per l’anno 2020, a decorrere da 5 marzo, i genitori dipendenti del settore privato, in conseguenza della sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e della scuola di ogni ordine e grado, hanno diritto ad usufruire, per i figli con età non superiore a 12 anni, di un congedo specifico, per il quale è riconosciuta una indennità pari al 50% della retribuzione, per un periodo continuativo o frazionato non superiore a 15 gg. I lavoratori iscritti alla Gestione separata hanno diritto, per i medesimi requisiti, ad uno specifico congedo per il quale è riconosciuta un’indennità pari, per ciascuna giornata indennizzabile, al 50% di 1/365 del reddito individuato secondo la base di calcolo utilizzata ai fini dell’individuazione dell’indennità di maternità. La stessa indennità è riconosciuta ai genitori lavoratori autonomi iscritti all’INPS ed è commisurata al 50% della retribuzione convenzionale giornaliera stabilita annualmente dalla legge, a seconda della tipologia di lavoro autonomo svolto.

Il limite dell’età dei figli non si applica in caso di disabilità degli stessi con gravità accertata. I congedi valgono per entrambi i genitori, anche affidatari. In alternativa alla prestazione sopra descritta, i genitori dipendenti del settore privato possono accedere ad un bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting del valore di 600 euro che verranno accreditati sul libretto di famiglia.

Con il messaggio 7 aprile 2020, n. 1516, l’Istituto informa che i termini per la fruizione dei 15 giorni di congedo parentale, in favore dei lavoratori dipendenti del settore privato, dei lavoratori iscritti alla Gestione Separata e dei lavoratori autonomi, sono prorogati fino al 13 aprile 2020.

+ 1.261,1 milioni per l’anno 2020.

 

ART. 25 Congedo e indennità per i lavoratori dipendenti del settore pubblico, nonché bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting per dipendenti del settore sanitario pubblico e privato accreditato, per emergenza COVID-19

A decorrere dal 5 marzo, in conseguenza della sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e della scuola di ogni ordine e grado, i genitori dipendenti del settore pubblico hanno diritto ad usufruire dello specifico congedo e relativa indennità.

Per i lavoratori dipendenti del settore sanitario pubblico e privato accreditato, appartenenti alla categoria dei medici, infermieri, tecnici laboratori biomedici, tecnici di radiologia medica, operatori socio-sanitari, il bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting per figli di età inferiore a 12, in alternativa alla prestazione del congedo, è riconosciuto fino ad un massimo di 1.000 €.

Per i sindaci i permessi sono rideterminati in complessive 72 ore.

Anche in questo caso, vale l’estensione del beneficio in considerazione del prolungamento della sospensione dei servizi educativi e dell’infanzia.

+ 30 milioni per il 2020.

 

ART. 47 Strutture per persone con disabilità e misure compensative di sostegno anche domiciliare

Sono state sospese le attività dei Centri semiresidenziali a vario carattere per persone con disabilità fino al 3 aprile 2020. L’ASL può attivare interventi non differibili in favore delle persone con disabilità ad alta necessità di sostegno sanitario, consentendo il rispetto delle misure di contenimento.

Le assenze dalle attività e dalle strutture non sono in ogni caso motivo di esclusi o dimissione dalle stesse. L’assenza dal lavoro per il genitore chiamato ad assistere il soggetto disabile non costituisce motivo di licenziamento.

Grafica di andrea de luca
2020-04-10T09:47:13+00:00 10 Aprile 2020|Emergenza COVID-19, News|

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