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Concorso DIMMI di Storie Migranti

Concorso DIMMI di Storie Migranti

Il Comitato scientifico di Di.M.Mi. – Diari Multimediali Migranti, indice, in occasione della XXXV edizione del Premio Pieve Saverio Tutino, il “Concorso Di.M.Mi – Diari Multimediali Migranti”1.
Il Concorso nasce con l’intento di valorizzare le storie delle persone di origine o provenienza straniera che vivono o hanno vissuto in Italia e nella Repubblica di San Marino. Il patrimonio culturale rappresentato dalla narrazione di sé delle persone di origine straniera è indispensabile alla costruzione di una memoria collettiva che appartenga a tutti coloro che sono cittadini o che risiedono in Italia e nella Repubblica di San Marino.
Il concorso è riservato a racconti autobiografici inediti e, nelle intenzioni di Di.M.Mi. – non trattandosi di un concorso letterario – è organizzato per raccogliere testimonianze personali altrimenti destinate a non essere conosciute.

Saranno ammessi al concorso i racconti di sé in forma scritta e quelli che si serviranno di fotografie, immagini, e-mail, lettere e disegni, cartoline, video o musica. I racconti dovranno essere inediti. Non è vincolante che essi siano concepiti in forma di “diario” (con una scansione temporale giornaliera), il requisito fondamentale è che siano narrazioni di sé.
I racconti presentati per il Concorso dovranno essere strettamente autobiografici, cioè riferiti a sé stessi.
Dovrà essere mantenuta la forma originaria della narrazione e l’autenticità del linguaggio. Non saranno accolte opere romanzate o derivanti da rielaborazioni da parte di persone diverse dall’autore.
Sono infatti ammesse opere di cui sia rispettata la stesura originaria da parte dell’autore, alla quali non sono siano state apportate modifiche, tagli, correzioni o altre forme di rielaborazioni.
Al concorso sono ammessi racconti di sé redatti anche non in lingua italiana. In tal caso è obbligatorio consegnare il testo (o video/audio) originale con allegata una traduzione in lingua italiana e qualsiasi altro materiale che permetta di valutare l’autenticità della narrazione. Il Comitato Scientifico provvederà quindi a verificare la fedeltà della traduzione rispetto all’originale.
Per motivi di riservatezza sarà possibile presentare la propria opera con uno pseudonimo.

Il Comitato Scientifico ammetterà al Concorso le prime 150 opere pervenute entro la data del 30 aprile 2019.

2019-03-19T10:14:26+00:00 19 Marzo 2019|News|

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