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MISE – Italia Economia Sociale

MISE – Italia Economia Sociale

Agevolazioni per il rafforzamento dell’economia sociale

Il decreto ministeriale del 3 luglio 2015, al fine di promuovere la diffusione e il rafforzamento dell’economia sociale, istituisce, ai sensi dell’articolo 1, comma 845, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, un regime di aiuto volto a sostenere la nascita e la crescita delle imprese operanti, in tutto il territorio nazionale, per il perseguimento degli interessi generali e delle finalità di utilità sociale individuati dalla normativa.

Il regime di aiuto istituito dal presente decreto è destinato ad agevolare le seguenti tipologie di imprese:

  • imprese sociali di cui decreto legislativo 24 marzo 2006, n. 155 e successive modifiche e integrazioni, costituite in forma di società;
  •  cooperative sociali di cui alla legge 8 novembre 1991, n. 381 e successive modifiche e integrazioni, anche non aventi qualifica di imprese sociali ai sensi del decreto legislativo 24 marzo 2006, n. 155, e relativi consorzi, come definiti dall’articolo 8 della legge predetta;
  • società cooperative aventi qualifica di ONLUS ai ai sensi del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460 e successive modifiche e integrazioni;
  • imprese culturali e creative.

Le imprese candidate possono presentare i programmi anche in forma congiunta, fino ad un massimo di sei soggetti coproponenti.
In tali casi, il programma d’investimento deve essere realizzato nel rispetto di un accordo di collaborazione. L’accordo di collaborazione deve rappresentare una stabile collaborazione tra i proponenti, coerente con l’articolazione delle attività finalizzate alla realizzazione del programma d’investimento. In caso di investimento congiunto da parte di più proponenti, ciascuno non potrà sostenere spese ammissibili inferiori a € 50.000.

Gli investimenti possono essere finalizzati a:

  • degli investimenti produttivi, ivi compresi quelli che in coerenza con gli obiettivi dell’Agenda 2030, presentano un carattere innovativo, un’elevata sostenibilità ambientale e che tengono conto degli impatti sociali;
  • dell’incremento occupazionale dei lavoratori con disabilità.

Con riferimento agli investimenti di cui al primo dei due punti, le agevolazioni di cui al presente decreto finanzieranno i programmi che prevedono:
a) la creazione di una nuova unità produttiva;
b) l’ampliamento della capacità produttiva di un’unità esistente;
c) la riconversione di un’unità produttiva esistente, intesa quale diversificazione della produzione per ottenere prodotti che non rientrano nella stessa classe (codice numerico a quattro cifre) della classificazione delle attività economiche ATECO 2007 dei prodotti fabbricati in
precedenza;
d) la ristrutturazione di un’unità produttiva esistente, intesa quale cambiamento fondamentale del processo produttivo esistente attuato attraverso l’introduzione di un nuovo processo produttivo o l’apporto di un notevole miglioramento al processo produttivo esistente, in
grado di aumentare il livello di efficienza o di flessibilità nello svolgimento dell’attività economica oggetto del programma di investimento.

Con riferimento al secondo dei due punti, almeno il 30% dei lavoratori occupati dall’impresa beneficiaria deve essere costituito da lavoratori con disabilità, e saranno ammissibili i costi connessi alla costruzione, all’installazione o all’ammodernamento delle unità di produzione dell’impresa interessata e qualsiasi costo amministrativo e di trasporto purché direttamente derivante dall’occupazione dei lavoratori con disabilità.

Oltre ai diversi requisiti di ammissibilità previsti dal presente decreto, le imprese devono avere ricevuto una positiva valutazione del merito di credito da parte di una Banca finanziatrice relativa alla capacità economico-finanziaria dell’impresa richiedente, in termini di capacità di restituzione del finanziamento e alla validità del programma di investimenti, in termini di impatto socio-ambientale dello stesso, tenendo conto dell’ambito sociale di intervento e dell’esistenza di altre imprese e organizzazioni già operanti per i medesimi interessi generali e finalità di utilità sociale; inoltre devono disporre  di una delibera di finanziamento adottata dalla medesima Banca finanziatrice per la copertura finanziaria del programma di investimenti proposto.

A chi è rivolto: cooperative-sociali, imprese-culturali, imprese-sociali, società-cooperative-onlus
Tipologia di finanziamento: Finanziamento agevolato all'80%
Scadenza: 31-12-2021

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    2022-02-17T22:02:46+01:00 11 Settembre 2017|

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