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povertà

Risultato della ricerca: 4 bandi trovati

Con i Bambini – Bando “Tutti inclusi”

Il bando si propone di garantire la piena partecipazione alla vita sociale e scolastica dei minori con disabilità in condizioni di povertà educativa e intende sostenere interventi innovativi e sperimentali che rimuovano o riducano le barriere, sia fisiche che culturali, nell’accesso a opportunità educative e ludiche, garantendo la piena inclusione dei minori in situazione di “doppio svantaggio“ (povertà e disabilità), in coerenza con il modello bio-psico-sociale dell’ICF (OMS, ‘Classificazione internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute'). Il bando si propone di sostenere interventi innovativi rivolti a minori e giovani che all’avvio dei progetti non abbiano più di 18 anni e che rientrino in una delle seguenti categorie: disabilità vera e propria (sensoriale, motoria, psichica), come definita dall’articolo 3, comma 1 della L.104/9215; disturbi evolutivi specifici, ovverossia: 1. importanti disturbi specifici di apprendimento (dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia)16; 2. disturbo specifico di linguaggio (importanti disfasie: della comprensione, della produzione e dell’articolazione); 3. disturbo non verbale importante (disturbo della coordinazione motoria, deficit delle abilità visuo-spaziali, deficit di percezione); 4. disturbo dello spettro autistico qualora non certificato ai sensi della L.104/92.

A chi è rivolto: enti-terzo-settore
Tipologia di finanziamento: Contributo a fondo perduto al 90%
Scadenza: 30-09-2022
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Caritas Italiana: invito a presentare microprogetti (MP) di sviluppo

Attraverso i MicroProgetti vengono incoraggiati e sostenuti percorsi di autosufficienza a livello di singoli e di comunità, nuove opportunità di sviluppo vengono rese possibili a tante persone apparentemente senza futuro. Impegno e risorse vengono dedicati allo sviluppo di microimprese familiari o comunitarie che, soprattutto in Africa, America Latina e Asia, coinvolgono annualmente decine di associazioni e gruppi locali appartenenti alle fasce più vulnerabili. La promozione umana e sociale delle popolazioni si realizza anche attraverso i MicroProgetti di sviluppo. Si tratta di piccoli interventi mirati, finalizzati a sostenere comunità - le più povere e meno aiutate - con opere di modico impegno economico, ma efficaci per favorire il loro graduale auto-sviluppo. Ciascun MicroProgetto è la risposta delle comunità italiane (singole persone, famiglie, comunità parrocchiali, comunità diocesane, associazioni, …) ad un preciso bisogno di comunità di altri Paesi. Nella logica dell’auto mutuo aiuto, vengono avviati e consolidati programmi di sviluppo agricolo, di artigianato, di trasformazione dei prodotti e prima commercializzazione, a favore di giovani disoccupati, ragazze madri e adolescenti a rischio di tratta, ragazzi di strada, vedove e anziani, detenuti o ex detenuti, persone diversamente abili. Grande attenzione viene rivolta a proposte legate alla tutela e alla salvaguardia dell’ambiente e di aree poste a rischio di cambiamenti climatici e, di conseguenza di conflitti interni. I MicroProgetti, infatti, intendono contribuire non solo a soddisfare i bisogni delle comunità locali, ma anche a creare un “microclima” di giustizia e di benessere per l’intera popolazione di un paese. La femminilizzazione della povertà resta un’attenzione trasversale prioritaria che ispira la realizzazione di tanti MicroProgetti, innescando interventi che mirano alla promozione della donna, a sviluppare pari opportunità di istruzione, salute, formazione professionale, al miglioramento delle condizioni del lavoro femminile nelle aree rurali, anche attraverso l’avvio di microimprese. Acqua, salute e lavoro sono aree tematiche prioritarie su cui si cerca di rispondere, con i MicroProgetti, ai numerosi bisogni espressi, attraverso le Chiese locali, le congregazioni religiose, i volontari, le associazioni della società civile. Soggetti promotori: La Chiesa locale attraverso tutte le sue espressioni caritative: parrocchie, gruppi, associazioni, missionari, comunità religiose. Altre organizzazioni e associazioni aventi l’approvazione formale del Vescovo locale per il MicroProgetto che intendono realizzare.

A chi è rivolto: associazioni, enti-ecclesiastici, gruppi-informali
Tipologia di finanziamento: Contributo in conto capitale a fondo perduto
Scadenza: 31-12-2022
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Fondazione Charlemagne

Solidarietà sociale per la piena dignità della persona La Fondazione Italiana Charlemagne a finalità umanitarie onlus è un ente di erogazione senza scopo di lucro, autonomo e aconfessionale. Nasce nel 1998 per iniziativa di privati, nell’intento di estendere la solidarietà sociale ad un sistema condiviso di risorse, mezzi e pensieri. Essa agisce in sinergia con le organizzazioni che si impegnano per garantire la piena dignità della persona. Settori di intervento: Acqua. Come bene da valorizzare, preservare e mantenere. L'attenzione è rivolta ad iniziative che migliorino l'accesso all'acqua, avvalendosi della partecipazione della popolazione locale e di modalità di coinvolgimento formativo per la preservazione a beneficio delle generazioni future. Ambiente. Il settore, al di là della tutela della natura, pone l'attenzione alle interazioni tra le dinamiche sociali ed economiche e l'ambiente. Uno sviluppo sostenibile dovrà tenere conto di una maggiore responsabilità nei confronti degli ecosistemi, dalla cui salute dipende ogni forma di vita e di attività economica e sociale. Istruzione e formazione. L’istruzione è un diritto sancito dalle Nazioni Unite e dalle Carte costituzionali di molti paesi, che va garantito laddove i governi o i sistemi educativi non lo facciano. La formazione professionale è un veicolo propedeutico per garantire il diritto al lavoro. Povertà. Le modalità principali con le quali si manifestano gli squilibri della povertà si possono raggruppare nella difficoltà di accesso al consumo privato, ai beni e servizi di supporto all’esercizio delle potenzialità umane in tutti i campi, difficoltà di accesso per gli individui e le famiglie ai beni di base come la casa, l’acqua, il trasporto, l’energia; difficoltà inerenti la dimensione culturale, impossibilità ad avere una esistenza dignitosa e autonoma”. Protezione e Advocacy. Gli interventi di Protezione e Advocacy si attuano attraverso azioni di tutela e di promozione dei diritti sociali e civili. La protezione è un mezzo messo in atto per garantire un diritto (qualunque esso sia ma che sia riconosciuto) di un individuo o di un gruppo in condizione di vulnerabilità e del suo ambiente. Filantropia. Interventi finalizzati alla promozione della cultura del dono e al rafforzamento della FILANTROPIA istituzionale. Sviluppo socio-economico. Implementazione di soluzioni economiche che considerino adeguatamente il contesto sociale, che invochino responsabilità condivise e che possano contenere elementi di replicabilità. Un’iniziativa che prende l’avvio con una differente finalità può in un momento successivo assumere una valenza di sviluppo socio-economico. Tutela della salute. La salute, viene definita nella Costituzione dell'OMS, come "stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non semplice assenza di malattia", viene quindi considerata un diritto e come tale si pone alla base di tutti gli altri diritti fondamentali che spettano alle persone. Questo principio assegna compiti che vanno al di là della semplice gestione di un sistema sanitario.

A chi è rivolto: associazioni-promozione-sociale, cooperative-sociali, NGOS-europee, ong, organizzazioni-volontariato
Tipologia di finanziamento: Contributo a fondo perduto
Scadenza: 31-12-2019
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Fondazione Prima Spes: sviluppo umano e sociale

Progetti legati allo sviluppo umano e sociale delle realtà più povere Fondazione Prima Spes Onlus (di seguito “Fondazione”) è un ente privato di erogazione che si propone di contribuire attivamente allo sviluppo umano e sociale delle realtà più povere e bisognose, in tutta Italia e nel mondo. I soggetti che volessero candidarsi per ricevere contributi devono operare nei settori indicati nell’art. 10 del D.Lgs. 460/97 e i progetti/le iniziative proposte devono avere come oggetto finalità e ambiti di intervento previsti all’art. 4 dello Statuto della Fondazione, ossia: assistenza sociale e socio-sanitaria; assistenza socio-educativa, istruzione e alfabetizzazione di bambini, ragazzi e adulti; sviluppo agricolo e sicurezza alimentare; formazione professionale, orientamento e accompagnamento al lavoro; sviluppo micro-imprese, supporto all’auto-imprenditorialità. Costituisce criterio di ammissibilità la presenza e l’integrazione con altre fonti di co- finanziamento esterne o fondi propri dell’ente richiedente.

A chi è rivolto: enti-terzo-settore, onlus, organizzazioni-non-profit, organizzazioni-volontariato
Tipologia di finanziamento: Contributi a fondo perduto
Scadenza: 31-12-2021
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